Sono sempre più schifato dalle cricche di potere che stanno occultando a noi cittadini cose fondamentali .....
CAZZO BORGHEZIO CHE DICE UNA COSA GIUSTA...!!! è UNA VERGOGNA CHE STIAMO ZITTI
....BASTA, LO STATO E LA DEMOCRAZIA SIAMO NOI CITTADINI!!! ZIO FA.
ANDATE ALLA PAGINA CLICCANDO SUL TITOLO DEL POST.
La politica pratica consiste nell'ignorare i fatti. Henry Adams, L'educazione di Henry Adams, 1907 (postumo, 1918)
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25 ottobre 2010
20 maggio 2009
19 maggio 2009
ENNESIMO FALLIMENTO DELLA DEMOCRAZIA

E anche oggi abbiamo dato prova della nostra democrazia. Perchè agli studenti è vietato partecipare al dibattito sull' Università...non è forse un diritto degli studenti assistere alle scelte per il proprio futuro scolastico e lavorativo?
Il dialogo costruisce l'unione per una società civile. NON IL DIVIETO!!! ma SOLO la difesa DEI POTENTI.
06 aprile 2009
TERREMOTO ....GIA' PREVISTO...??
FONTE: http://magazine.libero.it/speciali/terremoto-in-abruzzo-sp345/pg4.phtml |
14 marzo 2009
Facebook...il nuovo occhio globale.
Facebook vende i dati personali dei propri utenti al migliore offerente.E' quanto affermato Randi Zuckerberg sorella del fondatore del sito al World Economic Forum di DAVOS in Svizzera. "Facebook può trasmettere a terzi le informazioni presenti nel tuo ...mio profilo senza tuttavia comunicare la tua identità.Scegliendo di usare Facebook noi diamo il consenso ad inviare i nostri dati alla nostra madre patria GLI STATI UNITI.Facebook può fare ciò che vuole con le informazioni personali, anche agenzie come la CIA riescono a tracciare l'IP internet provider del nostro computer e inviare dei cookies con cui tracciare la mia e vostra navigazione. Una vera e propria sperimentazione di uno strumento di controllo.
I COOKIES SONO FRAMMENTI DI TESTO INVIATI DA UN SERVER AD UN WEB CLIENT. I COOKIES HTTP SON USATI PER ESEGUIRE AUTENTIFICAZIONI E TRACKING DI SESSIONI E MEMORIZZARE INFORMAZIONI SPECIFICHE RIGUARDANTI GLI UTENTI CHE ACCEDONO AL SERVER.
Ora sorge spontanea la domanda non è meglio che si chiami SPYBOOK??!!
FONTE: articolo apparso sul giornale "UMANITA' NOVA"
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Ora sorge spontanea la domanda non è meglio che si chiami SPYBOOK??!!
FONTE: articolo apparso sul giornale "UMANITA' NOVA"
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23 maggio 2008
BASI U.S.A IN ITALIA....
Mi chiamo Carlo Gubitosa, sono scrittore e giornalista freelance. Ci siamo incontrati in passato durante la "Carovana della Pace" organizzata nel 2004 dai missionari comboniani. Oltre a realizzare varie iniziative per una informazione pulita. Collaboro da anni con l'associazione PeaceLink che fa volontariato dell'informazione sulle questioni dell'ecopacifismo. Quindi la questione delle strutture militari straniere presenti sul territorio italiano ci sta molto a cuore.
A tale proposito, ti scrivo per segnalarti che il 6 maggio, durante la trasmissione Matrix, ti hanno fatto passare per un mentitore sul numero delle basi USA in Italia.
Ho fatto due conti, e dimostrato dati alla mano e con fonti del Pentagono che se tu hai sbagliato del 27% rispetto al dato ufficiale, Mentana ha sparato nell'etere numeri che distano del 92% dai dati ufficiali del Pentagono.
Mentana avrebbe potuto facilmente scoprire il giochetto delle installazioni e delle strutture che tecnicamente non sono definite "basi" e quindi per il Ministero non esistono, ma per gli italiani che se le trovano sotto casa esistono eccome.
Di seguito ti invio un mio articolo sulla vicenda. I contenuti sono verificabili da un documento del Pentagono.
Al suo interno, i dati sull'Italia sono alle pagine:
- 128: Strutture dell'esercito (army)
- 153: Strutture della marina (navy)
- 178: Strutture dell'aviazione (air force)"
fonte: sito di Beppe Grillo.
A tale proposito, ti scrivo per segnalarti che il 6 maggio, durante la trasmissione Matrix, ti hanno fatto passare per un mentitore sul numero delle basi USA in Italia.
Ho fatto due conti, e dimostrato dati alla mano e con fonti del Pentagono che se tu hai sbagliato del 27% rispetto al dato ufficiale, Mentana ha sparato nell'etere numeri che distano del 92% dai dati ufficiali del Pentagono.
Mentana avrebbe potuto facilmente scoprire il giochetto delle installazioni e delle strutture che tecnicamente non sono definite "basi" e quindi per il Ministero non esistono, ma per gli italiani che se le trovano sotto casa esistono eccome.
Di seguito ti invio un mio articolo sulla vicenda. I contenuti sono verificabili da un documento del Pentagono.
Al suo interno, i dati sull'Italia sono alle pagine:
- 128: Strutture dell'esercito (army)
- 153: Strutture della marina (navy)
- 178: Strutture dell'aviazione (air force)"
fonte: sito di Beppe Grillo.
26 aprile 2008
13 dicembre 2007
ITALIA PAESE DELUSO....CRITICA DAL NEW YORK TIMES
Breve riassunto tratto dall'articolo di oggi apparso sul quotidiano Americano....
Il New York Times: gli italiani il popolo meno felice d'Europa !!!
Il New York Times: gli italiani il popolo meno felice d'Europa !!!
L'Italia sembra non amarsi più scrive il Nyt. La parola d'ordine è "malessere" e gli italiani, nonostante abbiano inventato l'arte di vivere, in un recente sondaggio affermano di essere il popolo meno felice dell'Europa occidentale.
Le ultime analisi mostrano una nazione più vecchia e più povera e quelli che erano i punti di forza stanno diventando una debolezza. Il piccolo commercio, le aziende a conduzione familiare si trovano a combattere contro la globalizzazione e in particolare con la competitività della Cina.La ricerca della University of Cambridge, guidata dalla economista Luisa Corrado, mostra un collegamento tra fiducia nel proprio parlamento e livello di insoddisfazione di una nazione. I piu' felici sembrano i danesi (che si fidano al 64 per cento delle istituzioni), i piu' infelici sono gli italiani (solo il 36 per cento si fida).
Il malessere degli italiani si estende anche all'arte: non ci sono piu' i Fellini, i Rossellini, le Loren. "Il cinema italiano, la sua Tv, arte, letteratura e musica sono raramente considerate all'avanguardia", afferma il giornale.
Concordo pienamente con l'articolo apparso sul quotidiano statunitense...siamo un paese terribilmente antiquato che guarda troppo spesso al passato e non riesce a provare a realizzare una pianificazione strategica per uno sviluppo futuro....
Le ultime analisi mostrano una nazione più vecchia e più povera e quelli che erano i punti di forza stanno diventando una debolezza. Il piccolo commercio, le aziende a conduzione familiare si trovano a combattere contro la globalizzazione e in particolare con la competitività della Cina.La ricerca della University of Cambridge, guidata dalla economista Luisa Corrado, mostra un collegamento tra fiducia nel proprio parlamento e livello di insoddisfazione di una nazione. I piu' felici sembrano i danesi (che si fidano al 64 per cento delle istituzioni), i piu' infelici sono gli italiani (solo il 36 per cento si fida).
Il malessere degli italiani si estende anche all'arte: non ci sono piu' i Fellini, i Rossellini, le Loren. "Il cinema italiano, la sua Tv, arte, letteratura e musica sono raramente considerate all'avanguardia", afferma il giornale.
Concordo pienamente con l'articolo apparso sul quotidiano statunitense...siamo un paese terribilmente antiquato che guarda troppo spesso al passato e non riesce a provare a realizzare una pianificazione strategica per uno sviluppo futuro....
06 dicembre 2007
VIDEO MARTA
Prima di tutto devo fare i complimenti a Marta e al suo staff ...per il blog che hanno fatto...consiglio a tutti di andarlo a visitare...perche' ci sono un sacco di news utili legate al mondo dell'informatica e della comunicazione...
Visto che la studio: "la Comunicazione"mi sembra il minimo come pubblicita'.
Ritengo che abbiano avuto una idea veramente interessante...anche perche' si sono concentrati su un tema specifico.
Mi sono gia' inserito il link tra i preferiti !!
http://www.videomarta.com/
articoli interessanti...
Visto che la studio: "la Comunicazione"mi sembra il minimo come pubblicita'.
Ritengo che abbiano avuto una idea veramente interessante...anche perche' si sono concentrati su un tema specifico.
Mi sono gia' inserito il link tra i preferiti !!
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articoli interessanti...
- come realizzare un video.
- google..il monopolio.
- sicurezza informatica.
- ....e molti altri!!
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20 ottobre 2007
LA FINE DELLA LIBERA INFORMAZIONE!!!
dal sito del piu'noto blogger italiano...Beppe Grillo...
19 Ottobre 2007
La legge Levi-Prodi e la fine della Rete
Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.Il 99% chiuderebbe.Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.
...e la stessa identica cosa la faremo NOI dell'ALLEGRA BRIGATA!!! ...all'estero in uno stato DEMOCRATICO!!!
19 Ottobre 2007
La legge Levi-Prodi e la fine della Rete
Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.Il 99% chiuderebbe.Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.
...e la stessa identica cosa la faremo NOI dell'ALLEGRA BRIGATA!!! ...all'estero in uno stato DEMOCRATICO!!!
Marco
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