Visualizzazione post con etichetta pace. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pace. Mostra tutti i post

24 dicembre 2008

Auguri di Cuore!!!

TANTISSIMI AUGURI

DALLO STAFF

DELL'ALLEGRA BRIGATA!!

e mi raccomando
domani ...mangiate con
moderazione!!!

04 ottobre 2008

02 marzo 2008


Fra meno di tre mesi, i palestinesi celebreranno il 60° anniversario della “nakba” e della cacciata dalla loro patria.Se invece vogliamo basarci soltanto sulle autorità internazionali, che ormai si concentrano esclusivamente sull’occupazione israeliana del 1967, la questione palestinese si protrae comunque da più di 40 anni.
La questione palestinese fece la sua comparsa molto prima, o quantomeno con la guerra del giugno 1967, come la questione di un popolo sottoposto ad un’occupazione condannata a livello internazionale, e che attualmente è l’ultima occupazione militare diretta del mondo moderno. Dietro la questione palestinese vi è una sfilza di risoluzioni internazionali, sia da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, sia da parte del Consiglio di Sicurezza, per non parlare delle posizioni espresse in proposito da numerose organizzazioni internazionali.
Perfino quando Washington afferma di sostenere la nascita di uno stato palestinese, lo fa in base ad una serie di condizioni e di calcoli, al punto che ciò di cui bisogna tenere più conto nelle sedi internazionali è l’umore dell’inquilino della Casa Bianca. Speriamo che la spirale di queste nuove violenze tra il popolo palestinese e israelino cessino il prima possibile...

articolo di:
Muhammad Krishan è un giornalista tunisino; è stato corrispondente di numerosi quotidiani arabi; attualmente è anchorman del canale satellitare “al-Jazeera”, e collabora con il quotidiano “al-Quds al-Arabi”.

25 dicembre 2007

Pensiero di Natale!!

Questo video e' un piccolo pensiero "natalizio"dedicato a tutte le persone a cui
sto piu' a cuore...
Mette male ricordarle tutte, ma ci provo: Rey Marci ,Ivanka Tatanka,
Guru Annette, Pier Yoji, Befana psiconana Deboroh, Che' Matte, Capitano Santa Claude, Albo, Marca di Albo, Laura, Andrea, Laila, Lello e Fra, Partigiano Jampi, Pollo,Mario,Alex,Dario e a quelle persone che non compaiono nel video...in primis le mie amiche del Cuore Siciliane Luana ed Elsa..non dimenticandomi di alessio,valeria,enrichetto,marco,luca
etc..etc..
Vi voglio bene ragazzi/e !!!



01 dicembre 2007

RIMPATRIATA DA IVAN

...che mangiata e che bevuta ieri sera a casa del nostro amico Ivan...!!!
Era da un bel pò che che non lo vedevo e quindi abbiamo dovuto recuperare il tempo perduto.
A parte tutto...abbiamo trascorso una bella serata...all'insegna dell'allegria e nel rivedere gli eventi passati insieme...merendini e feste varie...
Un grazie particolare va alla signora di Casa "Annette"...che ci ha dovuto sopportare anche questa serata...per la cronaca ...a fine serata ho combinato il mio solito DANNO....me ne scuso nuovamente....

nella prossima avvincente puntata....decideremo il destino di capodanno 2007!!!

Marco76

23 novembre 2007

VIDEO MANIFESTAZIONE G8 17-11-2007

video amatoriale realizzato dal partigiano J


17 novembre 2007

IL TRIANGOLO NERO

tratto da un articolo inviatomi da un mio caro amico...

Violenza, propaganda e deportazione. Un manifesto di scrittori, artisti e intellettuali contro la violenza su rom, rumeni e donne


La storia recente di questo paese è un susseguirsi di campagne d'allarme, sempre più ravvicinate e avvolte di frastuono. Le campane suonano a martello, le parole dei demagoghi appiccano incendi, una nazione coi nervi a fior di pelle risponde a ogni stimolo creando "emergenze" e additando capri espiatori.

Una donna è stata violentata e uccisa a Roma. L'omicida è sicuramente un uomo, forse un rumeno. Rumena è la donna che, sdraiandosi in strada per fermare un autobus che non rallentava, ha cercato di salvare quella vita. L'odioso crimine scuote l'Italia, il gesto di altruismo viene rimosso.

Il giorno precedente, sempre a Roma, una donna rumena è stata violentata e ridotta in fin di vita da un uomo. Due vittime con pari dignità? No: della seconda non si sa nulla, nulla viene pubblicato sui giornali; della prima si deve sapere che è italiana, e che l'assassino non è un
uomo, ma un rumeno o un rom.

Tre giorni dopo, sempre a Roma, squadristi incappucciati attaccano con spranghe e coltelli alcuni rumeni all'uscita di un supermercato, ferendone quattro. Nessun cronista accanto al letto di quei feriti, che rimangono senza nome, senza storia, senza umanità. Delle loro condizioni, nulla è più dato sapere.

Su queste vicende si scatena un'allucinata criminalizzazione di massa. Colpevole uno, colpevoli tutti. Le forze dell'ordine sgomberano la baraccopoli in cui viveva il presunto assassino. Duecento persone, tra cui donne e bambini, sono gettate in mezzo a una strada.

E poi? Odio e sospetto alimentano generalizzazioni: tutti i rumeni sono rom, tutti i rom sono ladri e assassini, tutti i ladri e gli assassini devono essere espulsi dall'Italia. Politici vecchi e nuovi, di destra e di sinistra gareggiano a chi urla più forte, denunciando l'
emergenza. Emergenza che, scorrendo i dati contenuti nel Rapporto sulla Criminalità (1993-2006), non esiste: omicidi e reati sono, oggi, ai livelli più bassi dell'ultimo ventennio, mentre sono in forte crescita i reati commessi tra le pareti domestiche o per ragioni passionali. Il rapporto Eures-Ansa 2005, L'omicidio volontario in Italia e l'indagine Istat 2007 dicono che un omicidio su quattro avviene in casa; sette volte su dieci la vittima è una donna; più di un terzo delle donne fra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita, e il responsabile di aggressione fisica o stupro è sette volte su dieci il marito o il compagno: la famiglia uccide più della mafia, le strade sono spesso molto meno a rischio-stupro delle camere da letto.
Nell'estate 2006 quando Hina, ventenne pakistana, venne sgozzata dal padre e dai parenti, politici e media si impegnarono in un parallelo fra culture. Affermavano che quella occidentale, e italiana in particolare, era felicemente evoluta per quanto riguarda i diritti delle donne. Falso: la violenza contro le donne non è un retaggio bestiale di culture altre, ma cresce e fiorisce nella nostra, ogni giorno, nella costruzione e nella moltiplicazione di un modello femminile che privilegia l'aspetto fisico e la disponibilità sessuale spacciandoli come conquista. Di contro, come testimonia il recentissimo rapporto del World Economic Forum sul Gender Gap, per quanto riguarda la parità femminile nel lavoro, nella salute, nelle aspettative di vita, nell'influenza politica, l'Italia è 84esima. Ultima dell'Unione Europea. La Romania è al 47esimo posto.
Se questi sono i fatti, cosa sta succedendo?

Succede che è più facile agitare uno spauracchio collettivo (oggi i rumeni, ieri i musulmani, prima ancora gli albanesi) piuttosto che impegnarsi nelle vere cause del panico e dell'insicurezza sociali causati dai processi di globalizzazione.

Succede che è più facile, e paga prima e meglio sul piano del consenso viscerale, gridare al lupo e chiedere espulsioni, piuttosto che attuare le direttive europee (come la 43/2000) sul diritto all'assistenza sanitaria, al lavoro e all'alloggio dei migranti; che è più facile mandare le ruspe a privare esseri umani delle proprie misere case, piuttosto che andare nei luoghi di lavoro a combattere il lavoro nero.

Succede che sotto il tappeto dell'equazione rumeni-delinquenza si nasconde la polvere dello sfruttamento feroce del popolo rumeno.
Sfruttamento nei cantieri, dove ogni giorno un operaio rumeno è vittima di un omicidio bianco.
Sfruttamento sulle strade, dove trentamila donne rumene costrette a prostituirsi, metà delle quali minorenni, sono cedute dalla malavita organizzata a italianissimi clienti (ogni anno nove milioni di uomini italiani comprano un coito da schiave straniere, forma di violenza sessuale che è sotto gli occhi di tutti ma pochi vogliono vedere).
Sfruttamento in Romania, dove imprenditori italiani - dopo aver "delocalizzato" e creato disoccupazione in Italia - pagano salari da fame ai lavoratori.

Succede che troppi ministri, sindaci e giullari divenuti capipopolo giocano agli apprendisti stregoni per avere quarti d'ora di popolarità. Non si chiedono cosa avverrà domani, quando gli odii rimasti sul terreno continueranno a fermentare, avvelenando le radici della nostra convivenza e solleticando quel microfascismo che è dentro di noi e ci fa desiderare il potere e ammirare i potenti. Un microfascismo che si esprime con parole e gesti rancorosi, mentre già echeggiano, nemmeno tanto distanti, il calpestio di scarponi militari e la voce delle armi da fuoco.

Succede che si sta sperimentando la costruzione del nemico assoluto, come con ebrei e rom sotto il nazi-fascismo, come con gli armeni in Turchia nel 1915, come con serbi, croati e bosniaci, reciprocamente, nell'ex-Jugoslavia negli anni Novanta, in nome di una politica che promette sicurezza in cambio della rinuncia ai principi di libertà, dignità e civiltà; che rende indistinguibili responsabilità individuali e collettive, effetti e cause, mali e rimedi; che invoca al governo uomini forti e chiede ai cittadini di farsi sudditi obbedienti.
Manca solo che qualcuno rispolveri dalle soffitte dell'intolleranza il triangolo nero degli asociali, il marchio d'infamia che i nazisti applicavano agli abiti dei rom.

E non sembra che l'ultima tappa, per ora, di una prolungata guerra contro i poveri.

Di fronte a tutto questo non possiamo rimanere indifferenti. Non ci appartengono il silenzio, la rinuncia al diritto di critica, la dismissione dell'intelligenza e della ragione.
Delitti individuali non giustificano castighi collettivi.
Essere rumeni o rom non è una forma di "concorso morale".
Non esistono razze, men che meno razze colpevoli o innocenti.

Nessun popolo è illegale.

13 ottobre 2007

SOTTOVALUTATI E TOLLERATI

dall'ultimo numero dell'Espresso....n 41 18 ottobre 2007
Intervista al Procuratore della repubblica di Bolzano...
Il fenomeno del rigurgito neonazionalistico credo sia stato sottovalutato,
se non addirittura tollerato. Certo e' che non si e' compreso fino in fondo il potenziale
di offesa e di pericolosita' di questi gruppi ...cosi' parla il procuratore capo di Bolzano
che ha coordinato le indagini sul gruppo protagonista del turismo dell'Olocausto.
Che idea si e' fatto di queste persone?
Presi singolarmente sono giovani con poca personalita' e poco carattere: trovano un'identita'
solo nel gruppo...
Il turismo dell'Olocausto e' un fenomeno recente?
Non credo, cio' che preoccupa e'la giovane eta' di questi turisti.
Io personalmente al giorno d'oggi { mondo globale} non sottovaluto quei soggetti ma neanche li TOLLERO!!!
Marco